Spaziatore

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lunedì 15 agosto 2022

Secondo giorno: bilancio

Anche oggi sono tutti usciti e sono state concluse le operazioni. In totale sono scesi in grotta  15 speleo + 6 persone di assistenza all'esterno.

Esplorativamente, anche il lunedì è stato ricco di buone notizie.

Nel sifone a monte, Marc ha percorso, controllandole, tutte le sagole precedenti sino al massimo punto degli anni scorsi. Tale punto, a monte della "sala dell'amicizia", è stato raggiunto in breve tempo e domani ci sono tutti i presupposti per una rapida avanzata nei vani che seguono.

Nel sifone a valle, è stato raggiunto il punto massimo di ieri e l'esplorazione è stata protratta per ulteriori 90 m, fissando le sagole e raggiungendo una grande frattura verticale che, alla sua sommità, presenta delle camerette a pelo libero dove sono stati notati alcuni arrivi d'acqua. Sembra che la frattura si chiuda, ma vi sono molti altri punti che preludono a possibili continuazioni. Domani due sub verificheranno le varie prosecuzioni intraviste.





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Il gruppo

L'organizzazione del TSE prevede la presenza di tante persone, principalmente per il trasporto dei pesanti sacchi. Nella foto si può vedere il gruppo che ha operato domenica, ma tanti altri si uniranno nel corso della settimana. Un ringraziamento agli amici che sono sempre disposti a dare una mano in un rapporto di stima e collaborazione reciproca. 



Foto Savini



Facciamo il punto (2)

Dopo aver accennato in un precedente post alla storia esplorativa delle immersioni nel sifone di uscita dell’Abisso di Trebiciano, è giunto il momento di affrontare anche il tema del sifone “a monte”.

In questo caso bisogna andare molto più indietro nel tempo, perché nel passaggio sommerso posto fra il lago Timeus e il lago Boegan è stata scritta – di fatto – una pagina importantissima della speleologia subacquea.

Nel 1953, una squadra della Società Adriatica di Scienze (Walter Maucci, Steno Bartoli, SAS), con attrezzature pionieristiche e tecniche rudimentali, riuscì a superare il sifone di entrata. Si è trattato di un evento nuovo, per certi versi rivoluzionario, dove lo speleologo invece di fermarsi sulla riva di un sifone indossava della strana attrezzatura per immergersi e continuare l’esplorazione. Sicuramente un record mondiale, ma anche un salto fondamentale nella mentalità dello speleologo.

Salvo alcuni sparuti tentativi, la ripetizione del superamento del sifone di entrata è stata tentata solamente nel 1977 (Gabriele Crevatin, Pierpaolo Matellani – SAS), con materiali e tecniche nuove. Raggiunto nuovamente il lago Boegan, i due speleosub hanno cercato una prosecuzione, ma questa non è stata identificata.

Negli anni ’90 vi furono varie immersioni nel sifone (Gabriele Crevatin – SAS), più che altro per verificare la morfologia dello stesso, constatando come si trattasse di un ambiente molto articolato e complesso. Non fu nuovamente raggiunto, però, il lago Boegan.

A questo punto bisogna ricordare un evento particolare. Nel 1993, durante lo svolgimento del programma di studio denominato “Timavo Project” (SAS – SAG) una squadra di speleosub francesi si è immersa nel sifone e, nell’acqua torbida dalla scarsa visibilità, ha steso quasi 400 m di sagola, senza per altro capire bene la morfologia dei vani e le caratteristiche degli ambienti percorsi. Si è trattato di un’esplorazione citata da molti, ma che non a fornito alcun dato certo sullo sviluppo del sifone. L’unica informazione sicura è stata quella che indicava come il collettore delle acque proseguisse ampio ed esteso.    

E si giunge così al terzo millennio. Nel 2013 viene avviato il “Timavo System Exploration”, che darà subito dei risultati. Se nel primo anno di progetto lo sviluppo rilevato dei passaggi allagati (partendo dal lago Timeus) viene portato subito a 240 m, con la spedizione del 2021 si arriva a percorrere oltre 400 m di gallerie.

Per quando riguarda gli ulteriori possibili sviluppi, attendiamo notizie dal fondo dell’Abisso, in quanto oggi sono iniziate le immersioni di Marc. 




domenica 14 agosto 2022

Primo giorno: bilancio

Oggi è andata molto bene. Primo giorno effettivo di lavoro e già i primi risultati positivi.

Il materiale necessario all'immersione di tre subacquei è stato portato in posizione. Domani si completerà l’attività con i sacchi relativi alle attrezzature di Mark. E’ stato necessario trasportare carichi anche molti pesanti (e delicati) a 329 m di profondità, lungo pozzi verticali e scendendo da una grande collina di sabbia… un’attività non facile subordinata ad una rigorosa organizzazione.

Nel sifone a monte si è immerso Richard (con l'appoggio di Bernard) per una verifica preliminare delle sagole, che si sono rivelate in buone condizioni. Durante la fase di ritorno, vista la visibilità migliore rispetto agli altri anni (fino a 5 m…) sono stati individuati due punti che bisognerà indagare con attenzione, posti nel tratto di sifone fra il lago Boegat e il Lago Timeus.

Nel sifone a valle si sono immersi prima Michel e poi Patrice (con l'appoggio di Eric). Sono state controllate le sagole e, scendendo in verticale subito prima delle “twin cameras”, è stata finalmente individuata una nuova via di prosecuzione che è stata seguita per circa 70 m.

I risultati ottenuti la prima giornata di lavoro sono sicuramente di buon auspicio per il proseguo delle immersioni. 





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Oggi notizie sul TSE2022 anche su Scintilena...


 



Gli speleosub

Arrivati in posizione i materiali, è possible ora avviare le esplorazioni subacquee.

Sono scesi Michel, Eric e Patrice per il sifone a valle, e Bernard e Richard per il sifone a monte. Siamo in attesa di vedere chi si immergerà e chi invece farà assistenza.

Attualmente (ore 12:25) sono presenti in grotta 23 speleo più 5 persone per il coordinamento esterno.



Michel e Eric


Bernard e Richard


Domenica: iniziano le immersioni

Nella mattina di domenica si è subito operativi.

Gli amici del Gruppo Grotte e Forre CAI L’Aquila e del Gruppo Speleologico Bergamasco le Nottole hanno completato il trasporto dei materiali anche al sifone d'entrata, in modo da permettere l'avvio delle immersioni anche in quel punto.





Facciamo il punto (1)

A chi non ha seguito le precedenti campagne esplorative del TSE risulta necessario spiegare quali sono le caratteristiche della grotta e quali sono stati i risultati esplorativi finora raggiunti.

L'abisso di Trebiciano è formato da due parti morfologicamente diverse: una serie di pozzi verticali che scendono in profondità e una grande caverna dove scorre il Timavo. Il fiume entra nella caverna da un sifone (upstream) e, dopo un breve percorso fra i massi, scompare nuovamente nel sifone di uscita (downstream). Tutte le precedenti esplorazioni si sono concentrate nel sifone di entrata, mentre solo dal 2016 è stata aperta la via del sifone di uscita.

Di seguito accenneremo, per il momento, ai risultati ottenuti nelle immersioni effettuate nel sifone di uscita, in quanto si tratta - probabilmente - del punto più interessante della grotta per quanto riguarda i possibili risultati esplorativi. 

Come anticipato, fino all'anno 2016 si credeva che il sifone a valle (punto nel quale scompare il fiume) fosse inaccessibile a causa di una frana di grandi massi. Con un'immersione di Michel Philips si scoprì, invece, che il passaggio era percorribile e conduceva ad una galleria di medie dimensioni. Quell'anno Michel percorse quasi 300 metri di nuovi sviluppi, scendendo prima alla profondità di -40 m, per poi risalire fino a quota "zero", raggiungendo una piccola campana d'aria. Michel è quindi ritornato nel 2018 e nel 2021, localizzando due cavernette sempre a pelo libero, ma non riuscendo ad identificare la via principale dell'acqua.

A questo punto bisogna evidenziare due aspetti. Il primo è il grande interesse che riveste l'esplorazione di queste gallerie, che si dirigono decisamente verso un punto particolare: la "dolina Reka". Si tratta di un avvallamento dal quale fuoriescono, in caso di piene del Timavo, ingenti quantità d'aria, segno inequivocabile della presenza di una grande caverna in profondità. Non sappiamo ovviamente dove questa sia localizzata esattamente, ma le gallerie allagate finora esplorate si dirigono proprio in quella direzione... L'altra considerazione riguarda invece quella che forse è la maggiore difficoltà delle esplorazioni subacquee del Timavo: la scarsa visibilità, che spesso scende a meno di un metro. In queste condizioni è quasi impossibile localizzare visivamente qualche diramazione, e in molti casi si procede quasi tastando la roccia e avendo la possibilità di percepire uno spazio limitatissimo attorno a se, anche se magari lo spelosub risale una condotta di grandi dimensioni (molto spesso la sezione dei passaggi esplorati raggiunge i 10 x 10 metri di sezione...).

Quelle descritte sono le condizioni in cui operano gli speleosub, nella speranza di ottenere grandi risultati nel sifone di uscita. Ulteriori notizie saranno prontamente comunicate non appena Michel, che si è già immerso, ritornerà in superficie.





 


sabato 13 agosto 2022

La discesa dei materiali.

Per facilitare il trasporto dei materiali, già nella notte di sabato sono scesi undici sacchi sul fondo dell'Abisso di Trebiciano. Una bella squadra di soci della SAS ha portato dieci sacchi relativi alle attrezzature di Michel al sifone di uscita, mentre un primo sacco è già stato trasportato anche al sifone di entrata. Ovviamente adesso ne seguiranno tanti altri...




Sabato: arrivano i francesi

Come previsto, nel pomeriggio di sabato sono arrivati in Carso gli amici francesi.

Più precisamente sono giunti Patrice, Bernard, Richard, Eric e Michel, mentre Marc ci raggiungerà domenica.

Il programma per le immersioni all'abisso di Trebiciano è il seguente: due sub si concentreranno al sifone di ingresso, altri due sub si dedicheranno a quello di uscita, mentre i restanti formeranno una squadra di supporto in funzione delle necessità ai due sifoni, comprese eventuali immersioni logistiche e di assistenza.

Assieme agli speleosub è arrivato anche tutto il materiale tecnico: 36 sacchi belli pesanti di attrezzature varie. Forse la parte più complessa di tutta la spedizione sarà quella di far giungere il materiale ad ogni subacqueo nel punto e nel momento giusto, prevedendo anche i vari sacchi che dovranno scendere e salire giornalmente a corredo di ogni immersione.





venerdì 12 agosto 2022


Foto Maizan